L'integrazione tra fonti rinnovabili, settore primario e industria manifatturiera trova una nuova e concreta applicazione. Greenergy ha completato la realizzazione di un impianto agrivoltaico avanzato da 3,62 MW a Solignano (PR) destinato a servire Laterlite, realtà leader nella produzione di argilla espansa per l'edilizia.
L'opera è progettata per coniugare l'autoconsumo energetico di un sito industriale ad alto assorbimento con la salvaguardia e la continuità delle coltivazioni agricole circostanti.
Sinergia tra tecnologia, agricoltura e manifattura
La struttura dell'impianto adotta accorgimenti ingegneristici mirati a garantire il massimo rendimento energetico senza penalizzare l'uso del suolo:
Infrastruttura elevata: I moduli fotovoltaici sono installati su tracker monoassiali posizionati a un'altezza di circa 4 metri. Questo consente il passaggio agevole dei mezzi agricoli sul terreno sottostante.
Continuità agricola: Le superfici posizionate al di sotto dei pannelli rimangono operative per le coltivazioni di grano ed erba medica, preservando la vocazione agroalimentare locale.
Autoconsumo industriale: L'energia prodotta viene convogliata per coprire una quota significativa dei consumi elettrici dello stabilimento produttivo di Laterlite, abbattendo l'impronta carbonica dei materiali da costruzione.
Un modello scalabile per l'industria italiana
L'iniziativa rappresenta un benchmark per i distretti industriali energy-intensive che intendono accelerare il percorso di decarbonizzazione. Sfruttando lo schema dell'agrivoltaico avanzato, le aziende energivore possono garantirsi forniture stabili di energia elettrica a costi prevedibili, senza consumare suolo agricolo e valorizzando la sinergia con la filiera primaria locale.
Fonte della notizia: QualEnergia.it
Immagine di copertina: Immagine a scopo illustrativo.