Più solare e accumulo: così l’Europa può raggiungere gli obiettivi 2030 e ridurre i costi

Più solare e accumulo: così l’Europa può raggiungere gli obiettivi 2030 e ridurre i costi

Un sistema elettrico europeo fortemente basato su rinnovabili e accumulo energetico potrebbe rappresentare una leva decisiva per raggiungere gli obiettivi climatici al 2030, migliorando al tempo stesso la sicurezza energetica e alleggerendo le bollette. Secondo un’analisi di SolarPower Europe, una transizione più rapida verso fotovoltaico e batterie consentirebbe di ridurre sensibilmente i costi complessivi del sistema.

Due possibili traiettorie per il 2030

Lo studio prende in considerazione due scenari. Il primo segue l’attuale ritmo di sviluppo (business-as-usual), che però porterebbe l’Unione Europea a mancare alcuni obiettivi: circa il 4% in meno di capacità solare installata e fino al 17% in meno per l’eolico.

Il secondo scenario, chiamato “Solar+”, ipotizza invece un’accelerazione decisa della transizione energetica. In questo caso, entro il 2030 si potrebbero raggiungere circa 732 GW di fotovoltaico e 372 GW di eolico. Le rinnovabili arriverebbero così a coprire circa il 68% della domanda elettrica, avvicinandosi molto al target europeo, con il solare da solo oltre il 26%.

Il ruolo chiave delle batterie

In uno scenario più ambizioso cresce anche l’importanza dello stoccaggio. La capacità di accumulo aumenterebbe rapidamente, fino a circa 171 GW e 600 GWh, con una durata media di 3,5 ore. Questo permetterebbe di gestire meglio la produzione variabile del solare, riducendo picchi e volatilità dei prezzi. Tuttavia, anche questi numeri restano inferiori a quanto necessario, evidenziando la necessità di politiche più incisive per sviluppare ulteriormente la flessibilità del sistema.

Effetti su costi e bollette

L’impatto economico sarebbe rilevante. Riducendo il ricorso ai combustibili fossili, i costi operativi del sistema elettrico europeo potrebbero dimezzarsi, con un risparmio annuo stimato in circa 55 miliardi di euro rispetto al 2025. Inoltre, tra il 2026 e il 2030 si eviterebbero spese per oltre 200 miliardi di euro legate all’importazione di gas.

Anche i prezzi dell’energia ne beneficerebbero: una maggiore presenza di rinnovabili, insieme alle batterie, limiterebbe l’influenza del gas sul prezzo marginale. In media, il prezzo all’ingrosso dell’elettricità potrebbe scendere del 14% entro il 2030, arrivando intorno a 63,4 euro per MWh, con riduzioni ancora più marcate nei mercati più costosi.

Una leva strategica per l’Europa

In sintesi, accelerare su fotovoltaico e sistemi di accumulo non è solo una scelta ambientale, ma anche economica e strategica. Una maggiore diffusione di queste tecnologie può rafforzare l’indipendenza energetica europea, stabilizzare i prezzi e rendere più accessibile l’elettricità per cittadini e imprese, contribuendo in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi climatici.

Per approfondimenti: Rinnovabili https://www.rinnovabili.it/energia/fotovoltaico/bollette-batterie-fv-dimezzare-costi-elettrici/

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