Non è ancora possibile stabilire se il DL Bollette raggiungerà davvero gli obiettivi fissati dal Governo in materia di sicurezza energetica e riduzione dei costi. Tuttavia, la sua conversione definitiva in legge al Senato l’8 aprile ha chiaramente acceso il confronto politico.
Da un lato, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso soddisfazione, sottolineando soprattutto il rafforzamento del bonus sociale elettrico e il taglio degli oneri generali di sistema. Sulla stessa linea il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, che ha evidenziato interventi come le misure contro la saturazione virtuale della rete e le semplificazioni per i data center.
Di segno opposto le critiche delle opposizioni: Luigi Nave (M5S) ha contestato i numeri relativi al bonus sociale, mentre Annamaria Furlan (IV) ha denunciato l’assenza di interventi sul meccanismo di formazione dei prezzi. Anche Antonio Misiani (PD) ha parlato di scelte strategiche sbagliate, citando in particolare la neutralizzazione della componente ETS nel prezzo dell’elettricità prodotta da gas e la proroga delle centrali a carbone fino al 2038.
I principali contenuti del decreto
Il provvedimento è stato convertito seguendo di fatto un iter “monocamerale”: le modifiche principali sono state introdotte alla Camera e poi approvate senza variazioni tramite voto di fiducia.
Sostegni alle famiglie e tutela dei consumatori
La misura più visibile è il contributo straordinario da 115 euro per il 2026 destinato ai beneficiari del bonus sociale elettrico. A questo può aggiungersi un eventuale contributo volontario da parte dei fornitori per chi ha un ISEE inferiore a 25.000 euro. Il costo per lo Stato è stimato in 315 milioni di euro.
Viene inoltre rafforzata la tutela contro il telemarketing aggressivo: sarà vietato contattare i consumatori senza consenso esplicito per offerte luce e gas.
Altri interventi introducono:
- compensazioni per il teleriscaldamento a favore dei beneficiari del bonus elettrico;
- maggiore trasparenza nelle bollette, con indicazione dell’intermediario;
- responsabilità più stringenti per venditori e operatori nella consulenza commerciale;
- obbligo di comunicare ad ARERA i dati sui margini di profitto.
Misure per imprese ed energia rinnovabile
Per le utenze non domestiche viene ridotta la componente ASOS delle bollette elettriche, intervenendo sugli incentivi del fotovoltaico sopra i 20 kW. I produttori possono accettare una riduzione temporanea degli incentivi in cambio di una proroga degli stessi, oppure uscire anticipatamente dal sistema con determinate condizioni.
Viene anche semplificato il rifacimento degli impianti fotovoltaici in aree industriali.
Fisco e contratti energetici
L’aliquota IRAP per le imprese energetiche sale dal 3,9% al 5,9% per il biennio 2026-2027.
Parallelamente, si incentivano i contratti di lungo termine (PPA) da fonti rinnovabili tramite garanzie pubbliche gestite da SACE e GSE, con una dotazione di 250 milioni annui.
Bioenergie e carbone
Il sistema di sostegno alle biomasse viene rivisto: si estendono i tempi per aderire al nuovo regime e si eliminano alcuni vincoli, come l’obbligo di riconversione al biometano. È previsto anche un fondo pluriennale consistente.
Molto discussa la norma che rinvia al 2038 l’uscita dal carbone.
Mercato elettrico e rete
Si introducono regole per evitare comportamenti distorsivi nel mercato all’ingrosso e per trasferire meglio nei prezzi i benefici delle rinnovabili.
Ampio spazio è dato anche al contrasto della saturazione virtuale della rete: Terna dovrà pubblicare dati sulla capacità disponibile, mentre vengono semplificate le procedure autorizzative per nuovi impianti e infrastrutture.
Data center e infrastrutture
Per i data center arriva un iter autorizzativo unico e semplificato, con competenze differenziate tra Stato e enti locali a seconda della potenza.
Gas e industria
Sono previste misure per ridurre i costi del gas per le imprese, tra cui l’utilizzo delle riserve accumulate nel 2022 e un servizio di liquidità per stabilizzare i prezzi.
Si punta inoltre a una maggiore integrazione dei mercati del gas europei e a incentivare l’autoconsumo di biometano nei settori industriali più difficili da decarbonizzare.
Altre disposizioni
Completano il quadro interventi su comunità energetiche, utilizzo dei proventi ETS, accesso alle infrastrutture di cattura e stoccaggio della CO₂ e nuove regole per la valutazione ambientale delle attività di estrazione.
Fonte QualEnergia: https://www.qualenergia.it/pro/articoli-pro/dl-bollette-stato-convertito-legge/