Il progetto del “parco fotovoltaico diffuso” rappresenta uno dei tasselli della più ampia strategia energetica di A4 Holding, articolata su quattro direttrici principali. La prima è la generazione distribuita, con impianti da fonti rinnovabili installati su superfici già disponibili lungo la rete. La seconda riguarda l’efficientamento energetico, che include la riqualificazione degli edifici, la sostituzione degli impianti esistenti con pompe di calore e la progressiva diffusione dell’illuminazione a LED.
Un terzo ambito è quello della mobilità elettrica, con studi per la realizzazione di hub di ricarica in punti strategici dell’infrastruttura autostradale e lo sviluppo di servizi rivolti anche ai territori limitrofi. Infine, la società sta valutando l’impiego di biomassa, lo sviluppo dell’idrogeno verde e interventi di retrofitting fotovoltaico basati su tecnologie innovative.
In questo contesto si inserisce l’intervento annunciato da A4 Holding, gruppo a cui fa capo la concessionaria dell’autostrada Brescia–Verona–Vicenza–Padova, che ha dato il via ai lavori per realizzare un sistema diffuso di impianti fotovoltaici con l’obiettivo di trasformare la rete in una piattaforma energetica integrata.
L’investimento complessivo ammonta a 40 milioni di euro e prevede l’installazione di 26 impianti lungo l’intera infrastruttura, per una potenza totale di 11,87 MW e 17.443 pannelli solari.
I moduli saranno collocati su circa 54.000 metri quadrati di superfici già esistenti tra gallerie, svincoli e aree di pertinenza autostradale evitando così nuovo consumo di suolo.
Una quota pari a circa 7,3 milioni di euro sarà destinata ai sistemi di accumulo, con batterie per una capacità complessiva di 12,95 MWh. Questo permetterà di utilizzare l’energia prodotta anche nelle ore serali e notturne, garantendo continuità energetica nei punti più sensibili della rete, come gallerie, caselli e svincoli.
Nel complesso, il progetto consentirà di ridurre le emissioni di anidride carbonica di circa 5.000 tonnellate all’anno. L’iniziativa è stata suddivisa in tre lotti, assegnati tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.
Secondo l’amministratore delegato Bruno Chiari, si tratta di un passaggio significativo nel percorso intrapreso dalla società per rendere la rete autostradale sempre più sostenibile ed efficiente sotto il profilo energetico. Un risultato reso possibile, sottolinea, da una gestione attenta e da una pianificazione di lungo periodo che, fin dal 2012 con il primo bilancio di sostenibilità, integra stabilmente i criteri ESG.
Per Chiari, la sostenibilità rappresenta una leva strategica per lo sviluppo futuro delle infrastrutture, oltre che un impegno concreto nei confronti del territorio e della mobilità di domani.
Fonte QualEnergia: https://www.qualenergia.it/articoli/parco-fotovoltaico-diffuso-autostrada/